Nuovo sito del progetto “un passo verso la città”

Grazie al’aiuto di Seed abbiamo creato un sito del progetto “un passo verso la città” che racconta la storia e mostra tutte le foto e attività.

Ecco il link: unpassoversolacitta.mc-mc.ch

Un passo verso la città

A ottobre inizierà un nuovo percorso rivolto a un gruppo di donne immigrate. Le attività staranno erogate grazie alla collaborazione dell’Associazione Seed con cui ormai da anni collaboriamo strettamente.

Il percorso è stato cofinanziato dal Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri nell’ambito del Programma di integrazione cantonale (PIC) 2014- 2017, dal fondo della Confederazione destinato all’integrazione (UFM), dalla Fondazione Sophie und Karl Binding, dall’Associazione Seed e dall’Associazione mc-mc.

 

Scarica il volantino di presentazione.

RSI: intervista a Marco Calmes

Il prossimo martedì 4 febbraio andrà in onda alle 16.30 un’intervista a Marco Calmes sulle attività dell’Associazione mc-mc e della Fondazione nWnL.

Emissione: “Il bello della vita”, di Enrica Alberti

Si potrà riascoltare sul sito www.rsi.ch

Raccolta fondi per la costruzione di due pozzi in Marocco

In partenariato con l’Associazione AMPFR  stiamo raccogliendo i fondi per un progetto di costruzione di due pozzi in Marocco (Marzo 2014 – Ottobre 2014). L’obiettivo principale è quello di alleggerire il lavoro quotidiano delle giovani e delle donne dei villaggi di Aïne Aouda e Aïne Atig, prefettura di Témara-Skhirat (Marocco), per l’approvvigionamento di acqua potabile. Il trasporto dell’acqua è un lavoro pesante che non permette in particolare alle giovani donne di  frequentare la scuola e altri percorsi di formazione. La costruzione di due nuovi pozzi migliorerebbe inoltre le condizioni igienico/sanitarie della popolazione che ne andrebbe ad usufruire.

Abbiamo già ricevuto soldi dalla Cancelleria di stato del Canton Ticino, AIL aziende industriali di Lugano, i Comuni di Muzzano, Sorengo e Collina d’Oro. La raccolta fondi procede con l’idea di attivare anche botteghe dell’artigianato per queste giovani donne.

Cena multiculturale

Il 14 novembre 2013 abbiamo organizzato in collaborazione con l’Associazione seed una cena multiculturale con alcune delle donne che hanno partecipato al progetto Conoscere, Socializzare, Integrarsi (maggio-giugno 2013). L’iniziativa si è svolta presso l’Associazione Kreiamoci.

Le donne immigrate hanno insegnato e preparato con le donne locali un cuscus e un’insalata tipica palestinese. Mentre le donne locali hanno insegnato e preparato con le donne immigrate gli gnocchi di zucca.

Ecco alcune foto per raccontare questo esempio di vero scambio interculturale:

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Pubblicazione da parte della Confederazione

In data 2/09/2013 nell’ambito di un monitoraggio da parte della ch Stifung è stato pubblicato un articolo che parla del nostro progetto New Integration Methods.

Ecco l’articolo:

Au Tessin, un projet Grundtvig encourage l’intégration des femmes musulmanes dans la communauté locale. Dans le cadre du projet « New Integration Methods », douze femmes migrantes ont eu la possibilité de faire plus ample connaissance avec des femmes tessinoises par le biais de diverses activités.

Le projet Grundtvig « New Integration Methods » initié par l’Association Mc-Mc et l’Association Seed a pour objectif de développer une nouvelle méthodologie d’éducation non-formelle afin de favoriser le processus d’intégration des femmes issues de la migration. Il vise aussi à partager des idées novatrices et des expériences réussies sur l’intégration avec un réseau d’institutions partenaires européens. Marco Calmes, Président de l’Association Mc-Mc, Letizia Salvadè, Cheffe de projet et l’Imam de Lugano Samir Jelassi Radouan sont à l’origine de ce projet Grundtvig. En premier lieu, les institutions partenaires recensent et analysent la situation des femmes migrantes dans différents pays dont la Suisse, la Turquie, l’Espagne, l’Italie et les Pays-Bas. Puis, dans un deuxième temps, les institutions partenaires proposent des méthodes innovantes dans le but de faciliter l’intégration des migrantes. Ce projet représente une belle réussite de collaboration transfrontalière et interculturelle.

 

Progetto NIM: Storytelling

Mercoledì 5 Giugno 2013 presso le Scuole San Benedetto di Lugano, si  è tenuta un’attività di intergenerational learning con il gruppo di donne musulmane che partecipano al progetto « Comunicare, Socializzare, Integrarsi ».

Questa attività è stata possibile grazie ai progetti europei: NIM e A.L.I.C.E

L’attività ha coinvolto le donne musulmane e i  loro figli, la docente di italiano, alcune donne locali che hanno partecipato volontariamente al progetto, le coordinatrici dell’associazione mc-mc e Seed.
I partecipanti sono quindi stati divisi in due gruppi e hanno rappresentato una fiaba per bambini: « I musicanti di Brema » e « i tre porcellini »

E’ stato un bel pomeriggio e anche molto divertente!

Ecco alcuni commenti delle donne raccolti durante il momento di valutazione finale:

– rappresentare la storia ci ha permesso di comunicare cosa c’è in ognuna di noi

– ho imparato cosa significa lavorare insieme

– mi è piaciuto far felice gli altri, soprattutto i bambini

– mi è piaciuta l’attività mi sono sentita di nuovo bambina

– ho scoperto che posso parlare italiano davanti a qualcuno e sentirmi a mio agio

Foto Storytelling    Foto Stoytelling 4 Foto Storytelling 2    Foto Storytelling 3

Progetto europeo NIM

Martedì scorso 7 maggio è iniziato il percorso sperimentale “Comunicare, socializzare, integrarsi”, un progetto di formazione e integrazione per alcune donne della comunità musulmana di Lugano.
Si tratta di un percorso nato dall’incontro di tre realtà la fondazione no Woman no Life, l’Associazione seed e l’Imam Samir Jelassi della comunità musulmana di Lugano che insieme ormai da tre anni propongono un percorso di integrazione con l’obiettivo di creare delle opportunità di dialogo e scambio interculturale e interreligioso valorizzando le culture e le competenze di ciascuna donna coinvolta.

Proprio per dare spazio a questo scambio tra culture, quest’anno quattro donne della realtà locale ticinese accoglieranno nelle proprie case piccoli gruppi di 2/3 donne appartenenti alla comunità musulmana. L’idea è quella di passare delle ore insieme per un caffè, per andare al parco con i bambini piuttosto che per cucinare qualcosa in modo da facilitare nel modo più informale possibile l’incontro tra le due culture.

Oltre a questi incontri, le donne frequenteranno sei incontri di italiano presso la sede dell’Associazione Kreiamoci e 3 incontri di socializzazione a cui verranno invitati anche i loro figli e le loro famiglie.

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